Implementazione AI
Non un software da installare, un'architettura da costruire
La differenza fra un'AI che risponde a caso e una che conosce la vostra azienda sta in come sono organizzati i dati sotto. Questa pagina spiega come lo facciamo, e quali sono le tre formule fra cui scegliere.
L'architettura
Tre strati separati, ognuno con la sua regola
È l'equivoco più comune, e va sciolto subito: non costruiamo un contenitore dove versare tutti i file aziendali. Costruiamo tre strati distinti, e la maggior parte dei vostri file non si sposta di un centimetro.
Archivio
Cosa è
I file aziendali come sono già oggi — progetti, offerte, documentazione, disegni, storico.
Dove vive
Resta dov'è: PC, intranet, server, cloud. Dove l'hardware permette.
La regola
Non si duplica e non si sposta. Nessuna migrazione, nessun secondo archivio da mantenere accanto al primo.
Orchestratore
Cosa è
Le istruzioni e il sapere distillato: chi siete, come lavorate, le regole che non si toccano, gli strumenti che abbiamo costruito. Non archivi — istruzioni.
Dove vive
In una cartella versionata, con la sua storia, accessibile a chi deve.
La regola
Resta leggero. Se comincia a crescere come un archivio, è il segnale che qualcosa dello strato 1 è finito nel posto sbagliato.
Indicizzazione selettiva
Cosa è
Le cartelle dell'archivio che si decide di dare in pasto al modello per un lavoro specifico.
Dove vive
È un puntamento dallo strato 2 verso lo strato 1, non una copia.
La regola
Si sceglie lavoro per lavoro, non una volta per tutte. Non si indicizza tutto e non si indicizza sempre.
Lo strato 3 è il punto meno intuitivo e il più importante: è ciò che tiene il sistema leggero e pertinente, invece di trasformarlo in un secondo archivio da manutenere accanto al primo.
Non è uno schema teorico
È esattamente l'architettura con cui lavoriamo noi, tutti i giorni, sul nostro mestiere. Prima di proporla a qualcuno l'abbiamo costruita su di noi — e continuiamo a usarla mentre scriviamo questa pagina.
L'avviamento
Prima di costruire, si misura
Ogni percorso comincia allo stesso modo, qualunque formula scegliate: un avviamento fatto di interviste alle funzioni aziendali e di un censimento dell'archivio. Serve a decidere su dati reali, non a intuito.
L'intervista di impianto
Parliamo con le persone, funzione per funzione, una domanda alla volta. Non chiediamo il documento perfetto che nessuno ha il tempo di scrivere: raccogliamo quello che c'è. E dove non si sa rispondere, scriviamo «dato non disponibile» invece di supporre uno scenario plausibile — un vuoto dichiarato si può colmare, uno inventato no.
Il censimento dell'archivio
Un'ispezione guidata dei vostri file, in sola lettura: dove vivono, che mole hanno, chi vi accede, cosa è riservato. È l'unico modo per sapere davvero con cosa si ha a che fare prima di progettare qualsiasi cosa.
Il livello si misura, non si presume
Un sistema di questo tipo può avere tre livelli di struttura, dal più semplice al più complesso. Quale sia quello giusto per voi non si decide a tavolino: si misura su quattro dati concreti.
Quanti file rilevanti
Ci sono davvero — non quanti file esistono in azienda.
Di che tipo sono
Testo, PDF nativi, PDF scansionati, disegni, fogli, mail. Determina cosa è leggibile subito e cosa va prima convertito.
Quanto crescono
Un archivio fermo e uno che cresce di centinaia di file al mese richiedono impianti diversi.
Che tipo di domande
Ritrovare un documento è una cosa, confrontare fra loro casi simili è un'altra.
Il livello più complesso non si vende perché suona professionale. Senza volume reale aggiunge costi e manutenzione per anni, senza portare niente.
Le formule
Chi tiene in mano il sistema
Il metodo tecnico è lo stesso in tutti e tre i casi. Cambia una cosa sola, e non è un dettaglio: chi resta l'architetto del sistema. È da lì che si sceglie.
Adozione in azienda
Architetto del sistema
Infrastruttura intestata a
Per chi è
Aziende strutturate, con qualcuno dentro che sa dove stanno i file, può installare software, gestisce PC e rete. E con una persona disposta a diventare il riferimento interno.
Come funziona
Il sistema gira sui vostri computer e accede direttamente all'archivio dov'è già. Il vostro referente impara il metodo in cinque moduli — dove si lavora, cosa il sistema sa, cosa sa fare, come si affrontano i lavori complessi, come si salva e si condivide. Circa tre giornate di formazione distribuite su qualche settimana, con esercitazione su un caso vero fra un modulo e l'altro.
Cosa resta a voi
Tutto. Il sistema è vostro e sapete farlo evolvere da soli. Ci chiamate quando serve fare un passo che non avete ancora fatto.
Sistema gestito
Architetto del sistema
Infrastruttura intestata a
Per chi è
Professionisti e piccole realtà senza capacità informatica interna, e senza nessuno che possa o voglia imparare uno strumento nuovo. Chi vuole il risultato, non lo strumento.
Come funziona
Restiamo noi l'architetto. Voi ricevete un cruscotto già pronto e funzionante, che manteniamo nel tempo: quando qualcosa si rompe o l'azienda cambia, ce ne occupiamo noi. Non dovete imparare niente di come è fatto sotto.
Cosa resta a voi
Un sistema che funziona, senza doverlo gestire. Il motore resta in mano nostra.
Sistema gestito, casa vostra
Architetto del sistema
Infrastruttura intestata a
Per chi è
Chi vuole un sistema gestito come in B1, ma preferisce che l'infrastruttura sia intestata a sé fin dal primo giorno.
Come funziona
Identico a B1 nel lavoro quotidiano — lo costruiamo e lo manteniamo noi. Cambia una cosa: il sistema nasce già vostro, e noi ci lavoriamo su invito.
Cosa resta a voi
La proprietà, da subito. E un'uscita che non richiede nessuna migrazione: se un giorno volete portarlo in casa o affidarlo a qualcun altro, basta revocare l'invito.
Non sono tre livelli di prezzo
Sono tre risposte a tre situazioni diverse. Chi ha una persona da formare e vuole indipendenza sceglie A. Chi vuole solo che funzioni sceglie B1. Chi vuole che funzioni ma con le chiavi in tasca sceglie B2. Nel primo incontro capiamo insieme quale siete — di solito è evidente dopo mezz'ora.
Il risultato
Cosa avete in mano alla fine
Formula A
Alla fine del percorso il vostro referente sa
- Creare e far evolvere il sistema senza assistenza
- Tenere aggiornato il contesto man mano che l'azienda cambia procedure
- Costruire da zero un'automazione nuova, e farla evolvere per correzioni invece di rifarla
- Riconoscere quando un lavoro va pianificato prima di essere eseguito
- Salvare e condividere il lavoro in sicurezza
- Sapere quando conviene chiamarci e quando procedere da soli
Formule B1 e B2
Avete
- Un cruscotto operativo, costruito sui vostri dati e sui vostri processi
- Manutenzione continua: se un collegamento si rompe o una procedura cambia, ce ne accorgiamo noi
- Nuove automazioni che si aggiungono nel tempo, una alla volta
- Nessuno strumento nuovo da imparare né da gestire in azienda
Riservatezza
Dove finiscono i vostri documenti
I vostri documenti non vengono usati per addestrare i modelli. È un impegno contrattuale del piano professionale che utilizziamo, non un'impostazione che qualcuno può disattivare per sbaglio.
Restano sui server per un massimo di trenta giorni, per far funzionare la cronologia delle conversazioni e i controlli antiabuso, poi vengono cancellati automaticamente. Se cancelliamo una conversazione, sparisce subito dalla vista ed è eliminata dai sistemi entro trenta giorni.
Le uniche eccezioni sono i contenuti segnalati per violazione delle condizioni d'uso, e i suggerimenti che si scelgono di inviare al fornitore — e quelli li teniamo disattivati quando lavoriamo sui vostri dati.
Conservazione e addestramento sono due cose diverse
Vengono spesso confuse, e confonderle fa perdere fiducia. Che un dato resti trenta giorni su un server non significa che venga usato per addestrare qualcosa: sono due impegni separati, e li trattiamo separatamente anche quando ve li raccontiamo.
Messo per iscritto, non lasciato implicito
Se lavoriamo sui vostri documenti, il rapporto va regolato: perimetro dei dati, finalità, durata, cancellazione a fine incarico. È ciò che distingue un servizio professionale da un favore.
Da quale formula partireste?
Non serve saperlo prima. Serve una conversazione per capire cosa avete già, chi può occuparsene e cosa vale la pena automatizzare per primo.